La voce di Gesù “continua a risuonare contro le forze che divorano, schiavizzano e scartano tanti nostri fratelli e sorelle”. A garantirlo è stato il Papa, incontrando al Porto di Arguineguìn le realtà di accoglienza dei migranti. “Lì dove Cristo ordina al mare di tacere, la Chiesa non può rimanere muta di fronte a coloro che sono abbandonati alle sue acque”, ha affermato Leone XIV ringraziando per le testimonianze ascoltate poco prima, che hanno ricordato “ciò che la Caritas, le parrocchie e tante persone fanno ogni giorno”. “Quando il migrante smette di essere uno dei tanti, smette di essere una categoria e una cifra”, ha osservato il Pontefice soffermandosi sull’importanza di uno sguardo: “Solo allora comprendiamo che quella bambina potrebbe essere nostra figlia, quei volti parte della nostra famiglia; e allora, la coscienza non ha più scuse”.