Geopolitica: Mattarella, “vita internazionale sia sempre collegata a regole rispettate, condivise, che consentano alle popolazioni di guardare al futuro con serenità”

(Foto Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Italia e Corea del Sud condividono “una visione comune della vita internazionale, che auspichiamo sempre collegata a regole rispettate, condivise, che consentano alle popolazioni di guardare al futuro con serenità”. Lo ha affermato oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante le dichiarazioni alla stampa in occasione della visita di Stato al Quirinale del presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae Myung.
Nel corso del colloquio i due Capi di Stato hanno parlato “delle varie crisi che vi sono nel mondo che, come sappiamo, vanno dall’Ucraina al Medio Oriente, al Libano, a Gaza”. “Abbiamo parlato del sostegno all’Ucraina, abbiamo parlato dell’esigenza di raggiungere un punto che consenta una pace giusta e duratura”, ha spiegato Mattarella, aggiungendo che “abbiamo parlato delle conseguenze che le crisi, nel mondo, comportano anche per i nostri Paesi, sul piano energetico, ma non soltanto su quello, e delle conseguenze che comportano per l’intera comunità internazionale, particolarmente per i Paesi più deboli sul piano alimentare. Abbiamo parlato delle conseguenze della chiusura dello Stretto di Hormuz, auspicando una sollecita definizione che consenta la riapertura completa di quell’importante braccio di mare, anche per evitare che si consolidi il precedente di Paesi rivieraschi che bloccano i passaggi marittimi, più impegnativi e ristretti, paralizzando l’intera rete di commercio internazionale a danno di tutte le popolazioni, anche di coloro che attivano questi blocchi e questi ostacoli. Abbiamo parlato del nostro comune impegno per il multilateralismo nella vita internazionale, nelle Nazioni Unite. Non a caso Corea e Italia sono impegnate nel peacekeeping, ampiamente”. “Lo siamo – ha proseguito il presidente – anche in Unifil, con una presenza coraggiosa che ha dato grandi contributi finché vi è stata la possibilità negli anni passati e che siamo sempre disposti a fornire, nell’ambito Nazioni Unite, e ovunque vi siano crisi e richieste di collaborazione per la pace. Perché è questo l’obiettivo che coltivano insieme Corea e Italia”.

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