Educazione: Belluno, anche la diocesi oggi alla manifestazione “Costruire insieme il domani dei nostri giovani”

Anche la Chiesa di Belluno-Feltre ha aderito al raduno spontaneo promosso dalle “Scuole in rete – Per un mondo di solidarietà e pace” che si terrà oggi, giovedì 11 giugno, alle 18 in piazza dei Martiri a Belluno. Sarà – si legge in una nota pubblicata sul sito web della diocesi – “un momento di riflessione, di consapevolezza, di rilancio. Un momento in cui guardare ai ‘nostri’ giovani, in cui ascoltarli, in cui riconoscere la complessità del nostro tempo, le potenzialità che custodiscono, la fragilità che sperimentano”.
La manifestazione è stata convocata a seguito di quanto successo alcuni giorni fa in via Loreto, nel centro di Belluno, dove sei ragazzi hanno pestato un uomo di origine egiziana. “I recenti e dolorosi fatti di via Loreto – osservano i promotori dell’iniziativa – ci impongono una sosta. Non una sosta di silenzio indifferente, ma un momento profondo di riflessione e, soprattutto, di azione comune. Di fronte a episodi che feriscono il nostro tessuto urbano e sociale, la reazione più immediata è spesso quella della ricerca del colpevole, della recriminazione sul passato o della polarizzazione del dibattito. È il momento di superare questa logica: è troppo facile guardare la pagliuzza nell’occhio altrui senza accorgersi della trave che rischia di bloccare il futuro della nostra comunità”. “Il rischio – sottolineano dalla diocesi – è quello di iniziare a cercare un colpevole, di scaricare la responsabilità, di diventare l’occasione – l’ennesima – per ripetere luoghi comuni e dire che il mondo sta andando sempre peggio. Ciò che è accaduto è un fallimento di tutti, non solo di qualcuno: l’educazione è una sfida appassionante, di cui ogni generazione deve farsi carico in ogni suo componente”. “Compito di una comunità intera riflettere, sostenere, educare”, conclude la nota, nella quale si sottolinea che “risuonano forti in noi le parole dell’invito: ‘Dimostriamo che la nostra risposta al disagio e alla violenza è un surplus di comunità, di cura e di responsabilità condivisa’. Vogliamo che succeda anche a Belluno. Ci mettiamo in gioco, insieme, tutti e tutte, per questo”.

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