Diocesi: Cerreto Sannita, per la festa di Sant’Antonio spettacolo musicale di MusicLab

(Foto iCare)

Nell’ambito dei festeggiamenti per Sant’Antonio di Padova, patrono della città e della diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, il Comitato “Sant’Antonio” di Cerreto Sannita (Bn) ha invitato, per il secondo anno consecutivo, il laboratorio musicale didattico-inclusivo della cooperativa sociale di comunità iCare ad esibirsi in un concerto musicale nella prima serata di festa, ieri sera. E così, l’orchestra del MusicLab, diretta dal maestro Marco Rosiello e coordinata dalla vicepresidente di iCare Rosaria Vecchi, ha regalato emozioni sonore vibranti e davvero uniche nella cornice di piazza “Luigi Sodo”. L’orchestra è composta da bambini, ragazzi e giovani, insieme alle loro famiglie. Presenti al concerto il vescovo diocesano, mons. Giuseppe Mazzafaro, e il presidente di iCare, don Matteo Prodi. Sempre in occasione della festa in onore del patrono dei poveri e dei sofferenti, come ogni anno, il laboratorio di pasticceria sociale DolceMente propone il “Dolce di S. Antonio”, un dolce molto famoso a Padova realizzato per ricordare la tradizione dei frati della Basilica che offrivano ai poveri un pezzo di pane per alleviare le loro sofferenze. Il “Dolce di Sant’Antonio” potrà essere acquistato, sempre a Cerreto Sannita, presso la chiesa di “S. Antonio” alla messa, alle ore 10,30, e ai primi vespri, alle ore 19, di venerdì 12 giugno e alle messe delle ore 8 e ore 9 di sabato 13 giugno; presso la chiesa di “San Martino Vescovo” alle messe alle ore 11 e ore 19 di sabato 13 giugno.
Musica, motricità e ceramica sono i tre laboratori didattici e inclusivi che si svolgono a Cerreto Sannita, i primi due presso la sede di iCare a Casa Santa Rita (via Sannio, 43), il terzo presso il Centro Polifunzionale comunale (via Felice Cavallotti, 3), in collaborazione con la Caritas della Diocesi di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata de’ Goti. Tre laboratori che si propongono di raggiungere il benessere inclusivo dei partecipanti, attraverso le arti e l’attività fisica, con l’interazione sociale, la promozione della diversità in ogni sua forma e l’acquisizione di nuove conoscenze e competenze che è possibile sviluppare. Una partecipazione attiva che vuol dire, per loro, nuove opportunità concrete.

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