La diocesi e la Caritas diocesana di Macerata hanno avviato le attività del nuovo Ambulatorio solidale di Macerata, in via dei Velini n. 221, presso la Cittadella della Carità. Si tratta di un servizio dedicato all’orientamento sanitario e all’assistenza di base rivolto alle persone in condizione di fragilità socio-economica. La struttura è stata realizzata attraverso l’iniziativa “Povertà e salute” con il contributo di Intesa Sanpaolo che per tramite di Caritas Italiana promuove interventi che sostengono il contrasto della povertà sanitaria.
All’inaugurazione hanno preso parte le autorità civili, religiose, militari e del mondo sociosanitario. Ad aprire i saluti il vescovo di Macerata, mons. Nazzareno Marconi: “Con l’inaugurazione dell’Ambulatorio solidale aggiungiamo un nuovo e importante tassello al progetto della Cittadella della Carità ‘Mons. Tarcisio Carboni’, che continua a crescere e a prendere forma come luogo concreto di accoglienza, prossimità e promozione umana – ha spiegato il presule –, accanto alle strutture di accoglienza e all’Emporio della Solidarietà, nasce oggi un servizio che risponde a un bisogno essenziale della persona: la tutela della salute. Alla base di questo percorso vi sono due principi fondamentali della Dottrina sociale della Chiesa, il primato della persona, nessuno è un numero, nessuno è un problema da gestire, ogni persona è un valore da riconoscere e accompagnare; e il principio di sussidiarietà, che invita istituzioni, comunità ecclesiale, associazioni e cittadini a collaborare responsabilmente, mettendo in comune competenze, risorse e generosità”.
L’Ambulatorio solidale si configura come un punto di primo accesso, orientamento e valutazione medico sanitaria di base, volto a favorire l’accompagnamento delle persone nei percorsi di assistenza e nell’utilizzo appropriato dei servizi sanitari presenti sul territorio. Il servizio viene garantito grazie al supporto di medici volontari e di altro personale sanitario, sempre volontario, che si sono resi disponibili per una prima valutazione dello stato delle persone e dei relativi bisogni e per l’individuazione di eventuali percorsi successivi di approfondimento e cura. Nel suo intervento, Gianni Genga, direttore sanitario della Cittadella della Carità, ha descritto il servizio, composto a oggi da 11 medici: “Il numero sarà presto ampliato – ha riferito –, alcune volte si inaugurano i muri di luoghi senza persone, qui abbiamo le persone (l’utenza), i muri e tanta professionalità”.
All’interno, sarà inoltre attivo un servizio odontoiatrico, finalizzato all’erogazione di prestazioni di base, con particolare riferimento a interventi conservativi e a piccole procedure chirurgiche, quali estrazioni dentarie. Tale servizio intende offrire una risposta concreta a quanti si trovano in condizioni economiche e/o sociali svantaggiate, incontrano difficoltà nell’accesso alle cure.