Nel tempo della guerra diffusa e della paura che rischia di diventare linguaggio ordinario, Franco Vaccari, fondatore e presidente di Rondine Cittadella della pace, pubblica “Parole inquiete. Forza, difesa, deterrenza, armi” (Edizioni Ares), in uscita l’8 giugno e presentato in anteprima il 6 giugno (ore 10) al YouTopic Fest 2026, nel borgo di Rondine (Arezzo). Il volume, si legge in un comunicato della casa editrice, prende le parole più dure del lessico contemporaneo – “forza”, “difesa”, “deterrenza”, “armi” – e le sottrae alla dimensione esclusiva delle cancellerie e dei bollettini militari per riportarle alla coscienza personale e alla responsabilità della relazione. Un lavoro che non semplifica né rimuove la complessità del presente, ma la attraversa. Perché, osserva l’autore, “parlare di pace senza sicurezza rischia l’ingenuità, mentre parlare di sicurezza senza interrogarsi sul destino dell’altro consegna la politica alla paura”. Alla base del libro c’è l’esperienza di quasi trent’anni di Rondine, dove giovani provenienti da Paesi in guerra imparano a convivere accanto al proprio “nemico”. Non per cancellare il dolore o negare la storia, ma per trasformare l’odio in responsabilità, la paura in conoscenza, il conflitto in possibilità. È da qui che nasce il Metodo Rondine, oggi riconosciuto a livello internazionale, che non promette l’assenza del conflitto ma insegna ad abitarlo senza lasciarlo degenerare in violenza. Il testo propone un cambio di prospettiva: dalla forza come dominio alla forza come protezione; dalla difesa come minaccia alla difesa come custodia; dalla deterrenza come equilibrio della paura alla responsabilità della convivenza; dalle armi come destino alla ricerca di ciò che può disinnescare la violenza prima che diventi irreversibile. Nella prefazione, la diplomatica Elisabetta Belloni evidenzia come termini centrali nelle relazioni internazionali siano spesso ridotti a slogan, mentre il libro li riapre alla complessità. Nella postfazione, il direttore di Avvenire, Marco Girardo, riconosce a Vaccari la capacità di ricondurre parole “compromesse” a una domanda sull’umano. Il volume si inserisce nel percorso dello YouTopic Fest 2026, in programma dal 4 al 7 giugno, dedicato all’inquietudine.