Digitale: Bordignon (Forum famiglie), “serve urgentemente una legge per proteggere minori e soggetti fragili”

(Foto Forum Famiglie)

“Il senso etico di una società si misura da ciò che fa per i suoi bambini. La protezione dei minori nell’ecosistema digitale non può essere delegata alla sola responsabilità individuale né affidata a soluzioni tecniche isolate. Serve un sistema di protezione primaria fondato su regole, standard tecnici e responsabilità condivise”: così si è espresso Adriano Bordignon, presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari in occasione dell’audizione presso la Commissione parlamentare per l’infanzia a l’adolescenza, sull’impatto di internet e delle nuove tecnologie sulla salute psicofisica dei minori.
“Abbiamo chiesto alla Commissione di promuovere una legge che recepisca e rafforzi gli obblighi di protezione dei minori circa l’utilizzo di social e piattaforme web, oltre a introdurre i requisiti tecnici di certificazione in particolare per i sistemi di IA conversazionale ad alta componente relazionale per cui è necessario imporre obblighi di design universale a tutela della salute mentale di tutti gli utenti”, prosegue Bordignon.
Il documento presenta inoltre una serie di misure proposte per tutelare bambini e adolescenti dai rischi del web, quali la definizione di un Piano nazionale per l’educazione al digitale familiare e scolastico differenziato per fasce di età e ruoli educativi, l’avvio di un programma di audit indipendenti periodici sulle principali piattaforme operanti in Italia, la costituzione di un Osservatorio permanente su minori, con rappresentanza delle famiglie e del terzo settore, norme di tutela quali una robusta verifica dell’età robusta, stringenti limiti alle pratiche addictive e alle pubblicità mirate ai minori.
“Il digitale rappresenta ormai una dimensione quotidiana per quasi tutti gli adolescenti e offre opportunità importanti ma anche rischi, quali dipendenze ed esposizione a contenuti nocivi, che indeboliscono le relazioni educative, ricadendo sui minori e sulle famiglie più fragili – conclude Bordignon –. Non possiamo lasciare le famiglie sole di fronte a questa sfida epocale che sta disegnando i cittadini del domani. È urgente un quadro normativo e culturale chiaro che accompagni una mobilitazione educativa comunitaria sullo stile dell’esperienza del Patti digitali. Famiglie, scuole, associazioni, imprese responsabili e Stato insieme, per accompagnare i ragazzi verso una libertà digitale realmente responsabile”.
Il Forum delle associazioni familiari, che riunisce circa 500 realtà impegnate sui temi della famiglia, intende così sottolineare l’impatto sempre più profondo che ambiente digitale, social media e intelligenza artificiale conversazionale esercitano sulla crescita dei minori e sulla vita familiare.

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