Cei: card. Zuppi a Leone XIV, “vogliamo rimettere al centro Gesù e tanta attenzione all’umano, a cominciare dai poveri”

“Vogliamo rimettere al centro Gesù e tanta attenzione all’umano, alla persona, non come la immaginiamo noi o la vorremmo, ma come è, a cominciare dai poveri che sono cresciuti e si sono cronicizzati”. Lo ha detto il card. Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei) e arcivescovo metropolita di Bologna, nel saluto rivolto oggi a Papa Leone XIV in occasione dell’udienza ai partecipanti all’82ª Assemblea generale della Cei, in Vaticano. Il cardinale ha ringraziato il Papa per le parole dell’enciclica “Magnifica Humanitas”, che aiutano a essere cristiani capaci di custodire l’umano e vivere l’annuncio del Vangelo “dentro l’intreccio concreto delle vite, delle comunità e delle culture”. Riferendosi ai lavori assembleari, ha sottolineato che i vescovi italiani hanno tracciato le linee pastorali per i prossimi anni mettendo Gesù Cristo al centro, “in un mondo segnato da individualismo e solitudine e proprio per questo con una fortissima nostalgia di Dio e di umano”. Zuppi ha richiamato la sfida della riconciliazione, per sottrarre spazio a quella “cultura violenta della potenza” che inizia “con la polarizzazione invece del dialogo, il pregiudizio, l’odio, la rabbia aumentata da colpevoli e interessati seminatori di zizzania”. Citando una parola del Papa, ha concluso: “Nessun luogo diventi un recinto, nessuna identità una tana. Dobbiamo tornare all’essenziale, a una fede non scontata, ma libera, scelta, testimoniata, proposta con amicizia e senza arroganza”.

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