“Verso una pastorale del turismo ordinaria e organica” è il titolo dell’incontro nazionale dei delegati diocesani per la pastorale del turismo, evento organizzato dalla sottocommissione episcopale per le migrazioni e la mobilità umana della Conferenza episcopale spagnola. L’iniziativa, si è svolta a Madrid il 21 e 22 aprile, riunendo i responsabili diocesani “per approfondire l’identità, la missione e l’organizzazione di questa specifica area pastorale”. La prima giornata è iniziata con un saluto di mons. Atilano Rodríguez Martínez, vescovo emerito di Sigüenza-Guadalajara e responsabile della pastorale del turismo della Cee, e di Maria Francisca Sánchez Vara, direttrice del segretariato della sottocommissione episcopale per le migrazioni e la mobilità umana. A seguire, Gustavo Riveiro D’Ángelo, direttore del dipartimento per la pastorale del turismo della predetta sottocommissione episcopale, che ha presentato una riflessione sul significato dalla pastorale del turismo, la sua storia, gli obiettivi, i destinatari e la situazione attuale nelle diocesi spagnole. Dopo un momento di scambio fraterno, la giornata si è conclusa con un intervento di Alicia Palazón Loustanau, direttrice generale della fondazione del Santo Calice, incentrato sull’anno giubilare del santo calice e sulla sua dimensione di pellegrinaggio.
Mercoledì 22 aprile si è aperto con una riflessione sul ruolo della guida turistica, in una prospettiva evangelizzatrice, presentata da Pilar Gordillo Isaza, delegata diocesana per la fede e la cultura dell’arcidiocesi di Toledo, nell’ambito di un corso per guide turistiche dei beni ecclesiastici. A seguire, mons. Mikel Garciandía Goñi, vescovo di Palencia, ha affrontato il rapporto tra arte e turismo come opportunità per il primo annuncio. L’incontro si è concluso con uno spazio dedicato alle comunicazioni finali, in cui è stata evidenziata la necessità di disporre di delegati in ogni diocesi e di promuovere il coordinamento tra i territori.