Tre donne che hanno attraversato prove durissime e hanno scelto il perdono. Sono le “Donne di Rita” che il 21 maggio riceveranno il riconoscimento internazionale Santa Rita 2026, assegnato dal 1988 a donne che incarnano nella vita quotidiana i valori di pace, dialogo, solidarietà e perdono. L’edizione di quest’anno è dedicata a donne che, come Santa Rita, hanno vissuto il dolore per la perdita del marito o dei figli, trasformandolo in un cammino di amore, fede e apertura agli altri. Fanni Curi, da Roma, riceve il riconoscimento per aver trasformato la perdita del figlio Luca, morto a otto anni dopo una grave malattia, in un cammino di fede e servizio ai più fragili. Lucia Di Mauro, da Napoli, ha scelto il perdono dopo l’uccisione del marito, incontrando e perdonando uno degli assassini e avviando con lui un cammino di riconciliazione. Mirna Pompili, da Palestrina, ha perso la figlia Camilla in un tragico incidente e fin da subito ha scelto di avvicinarsi con compassione alla persona responsabile. Tutte e tre rappresentano la certezza che la pace non è un’utopia ma nasce da gesti concreti, quotidiani, spesso silenziosi.