Movimenti: Mcl Toscana, venerdì il vescovo di Prato interviene al Consiglio regionale con una riflessione su lavoro, ambiente e welfare

Si riunisce a Prato il Consiglio regionale del Movimento cristiano lavoratori Toscana. Al termine dei lavori, che si svolgeranno presso il Circolo Mcl di Cafaggio, in Piazza Olmi, 1 il vescovo di Prato, mons. Giovanni Nerbini, delegato della Conferenza episcopale toscana per i Problemi sociali e il lavoro, condurrà una riflessione sul documento “Proposte di interventi su lavoro, ambiente e welfare per la regione Toscana” predisposto dall’ufficio della Cet per la pastorale sociale e del lavoro.
Porteranno un contributo alla discussione il segretario generale della Cisl di Firenze-Prato, Fabio Franchi; Maurizio Mancianti, componente del Comitato tecnico scientifico nazionale dell’Ucid (Unione cristiana imprenditori e dirigenti); Simone Pitossi, direttore di Toscana Oggi; Pierandrea Vanni, presidente regionale di Mcl.
I lavori del Consiglio regionale inizieranno alle 15 con l’introduzione del presidente Vanni che si occuperà in particolare dei temi che il Movimento toscano porta avanti come prioritari a iniziare dalla sicurezza nei luoghi di lavoro. A questo riguardo i dati dell’Osservatorio Vega su sicurezza sul lavoro e ambiente relativi ai primi due mesi del 2026 segnalano in Toscana che l’incidenza media regionale degli infortuni mortali sul lavoro è risultata del 5,4 contro una media nazionale del 3,0. In totale i morti sul lavoro sono stati 9, un incidente mortale in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Quattro dei morti sul lavoro avevano un’età compresa fra i 55 e i 64 anni e 2 oltre i 65 anni, “una situazione inaccettabile, sottolinea il Mcl toscano, anche perché colpisce soprattutto lavoratori anziani”.
Il presidente regionale affronterà poi la situazione della sanità pubblica toscana, illustrerà le iniziative che si intendono prendere per chiedere l’ampliamento delle cure palliative anche nelle Rsa e a domicilio. Infine il Consiglio verrà informato su una seconda iniziativa sulla crisi delle aree interne che farà seguito a quella di Pavana 2025 e che si svolgerà nuovamente a Pavana nel prossimo mese di giugno.

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