“Dio non si stanca mai di perdonare. Apre sempre una nuova porta a chi riconosce i propri errori e desidera cambiare”. Lo ha detto il Papa, incontrando i detenuti nella prigione di Bata e ringraziando, oltre a loro per le testimonianze, anche tutti coloro che lavorano nel penitenziario: il direttore, gli agenti e il cappellano. “Il loro servizio – ha affermato Leone XIV – è fondamentale quando coniuga sicurezza, rispetto e umanità, garantendo l’ordine necessario ad accompagnare i detenuti in un percorso di reinserimento e di ricostruzione della propria vita”. “Non permettete che il passato vi rubi la speranza nel futuro”, le parole rivolte alle persone recluse: “Ogni giorno può essere un nuovo inizio. Affidiamo questo cammino alla Vergine Maria, Madre di Misericordia. Che ella accompagni le vostre vite, consoli i vostri cuori e protegga le vostre famiglie. Oggi voglio assicurarvi la mia vicinanza e la mia preghiera per voi e per tutto il popolo della Guinea Equatoriale. E ricordate sempre: una persona che si rialza dopo essere caduta è più forte di prima. Che il Signore vi conceda pace, speranza e la forza per ricominciare”.