Ieri, 21 aprile, in occasione del primo anniversario della morte di Papa Francesco, i vescovi del Brasile, riuniti per la 62ª Assemblea Generale della Conferenza episcopale brasiliana (Cnbb), hanno celebrato la messa per la cura del Creato. La celebrazione, presieduta dall’arcivescovo di São Luís do Maranhão, dom Gilberto Pastana de Oliveira, e dal presidente della Commissione episcopale per l’Amazzonia, ha visto il primo utilizzo della forma liturgica approvata dall’episcopato brasiliano. La messa per la cura del Creato, celebrata presso il santuario nazionale di Aparecida, ha commemorato il decimo anniversario dell’enciclica di Papa Francesco Laudato si’. Pubblicata nel 2015, il documento affronta il tema della cura del Creato. Durante la processione d’ingresso, sono state portate all’altare maggiore porzioni d’acqua provenienti dai principali fiumi del Brasile, terra proveniente dalle cinque regioni del Paese e semi provenienti dalle 19 divisioni regionali della Cnbb. Durante la sua riflessione, l’arcivescovo di São Luís do Maranhão ha ricordato i fiumi inquinati, le foreste devastate e il clima squilibrato. “Come ci ricorda la Laudato Sì, tutto è interconnesso – ha detto l’arcivescovo Pastana –. Non ci sono due crisi separate: una ambientale e l’altra sociale. C’è un’unica, complessa crisi socio-ambientale. Perciò la cura del Creato non è qualcosa di secondario, non è una moda, ma è evangelica, è giustizia e fedeltà a Dio”.