Si stima che oltre 2,7 milioni di bambini sotto i cinque anni in Pakistan soffriranno di malnutrizione acuta entro settembre, poiché alcune aree del Paese stanno ancora lottando per riprendersi dalle devastanti alluvioni del 2025. Lo ha dichiarato Save the Children, commentando la nuova analisi dell’Integrated Food Security Phase Classification (Ipc), la principale autorità mondiale in materia di monitoraggio della fame, ha inoltre rilevato che circa 706.000 bambini, su 2,7 milioni in 45 distretti rurali valutati in tre province, rischiano di soffrire di malnutrizione acuta grave entro settembre di quest’anno. La malnutrizione acuta grave – la forma più pericolosa e letale di fame – è una condizione che mette a rischio la vita e richiede cure mediche urgenti e trattamenti specialistici.
Inoltre, 232.000 donne in gravidanza e in allattamento avranno bisogno entro settembre di quest’anno di cure per la malnutrizione acuta, che mette a rischio la salute della madre e aumenta il rischio di una crescita e uno sviluppo inadeguati per il bambino. L’analisi mostra che i bambini diventano pericolosamente malnutriti non solo perché le famiglie faticano a permettersi cibo a sufficienza. Molti si ammalano più spesso, non beneficiano di pratiche alimentari ottimali nella prima infanzia e non ricevono i servizi nutrizionali di cui hanno bisogno, il che rende la crisi ancora più grave.
“Questo sta creando le condizioni perché la malnutrizione potenzialmente letale diventi un pericolo reale e urgente. In quasi due terzi dei distretti analizzati, i livelli di malnutrizione acuta tra i bambini sono critici”, commenta Save the Children.
Save the Children opera in Pakistan dal 1979 e ha raggiunto almeno 14 milioni di beneficiari, compresi i bambini, attraverso programmi in ambito sanitario e nutrizionale, educativo, di protezione dell’infanzia, di sostentamento, idrico, igienico-sanitario (Wash) e di risposta umanitaria.