“La vostra fedeltà in Angola, come dev’essere in tutto il mondo, è oggi particolarmente legata all’annuncio della pace”. Si è concluso con questo appello l’ultimo discorso pubblico del Papa in Angola, rivolto al clero, dalla parrocchia di Nostra Signora di Fatima a Luanda. “In passato avete dimostrato coraggio nel denunciare il flagello della guerra, nel sostenere le popolazioni tormentate rimanendo al loro fianco, nel costruire e ricostruire, nell’indicare vie e soluzioni per porre fine al conflitto armato”, l’omaggio di Leone XIV: “Il vostro contributo è comunemente riconosciuto e apprezzato. Ma questo impegno non è finito! Promuovete una memoria riconciliata, educando tutti alla concordia e valorizzando, in mezzo a voi, la testimonianza serena di quei fratelli e sorelle che, dopo aver attraversato tormenti dolorosi, hanno perdonato tutto. Gioite con loro, fate festa per la pace”, senza smettere di “denunciare le ingiustizie”. “Continuate ad essere una Chiesa generosa, che coopera allo sviluppo integrale del vostro Paese”, l’appello finale: “quando sopraggiungeranno le difficoltà, ricordatevi dell’eroica testimonianza di fede degli angolani e delle angolane, missionari e missionarie nati qui o venuti dall’estero, che hanno avuto il coraggio di dare la vita per questo popolo e per il Vangelo, preferendo la morte al tradimento della giustizia, della verità, della misericordia, della carità e della pace di Cristo”.