Asia Centrale: Conferenza episcopale invita i fedeli a pregare per “una pace giusta e duratura per tutti”

(Foto Conferenza episcopale Kazakistan)

La quinta assemblea Plenaria dei vescovi della Conferenza episcopale dell’Asia Centrale si è svolta a Tashkent dal 15 al 19 aprile scorsi. Ne fanno parte i vescovi di Uzbekistan, Kazakistan, Kirghizistan, Turkmenistan, Tagikistan, Mongolia e Azerbaigian. Ne offre un resoconto una nota diffusa all’indomani della fine dei lavori che si sono aperti con una corale espressione di “fermo sostegno agli sforzi di pacificazione di Papa Leone XIV e al suo ministero pastorale verso il gregge a lui affidato e verso tutti coloro che soffrono a causa della guerra e dell’ingiustizia”. Durante i lavori, i vescovi si sono confrontati su esperienze pastorali, sfide attuali che le Chiese locali si trovano ad affrontare e gioie e speranze dei fedeli, sostenendosi a vicenda nell’unità e nella responsabilità del ministero loro affidato. Del programma dei lavori ha fatto parte anche una visita al Centro per la civiltà islamica in Uzbekistan, a Tashkent, come “segno significativo di apertura, rispetto reciproco e impegno nello sviluppo del dialogo interreligioso”. La plenaria ha anche eletto il suo presidente, il cardinale Giorgio Marengo, che succede al vescovo José Luis Mumbiela Sierra, rieletto come vicepresidente, e il segretario generale, il vescovo Evgeny Zinkovsky. “Gli ordinari dell’Asia Centrale invitano tutti i fedeli a pregare ferventemente per la pace dei popoli che soffrono a causa di guerre ingiuste”, termina la nota, “affidandoli alla speciale intercessione della Beata Vergine Maria, Regina della pace, e chiedendo il dono della pace. Una pace giusta e duratura per tutti”.

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