Si è concluso il 17 aprile ad Assisi il Meeting nazionale delle Scuole di pace “Io cambio”, due giornate di educazione civica “Sui passi di Francesco” dedicate alla formazione di cittadini consapevoli in un mondo “devastato da una manciata di tiranni”. L’iniziativa, aperta dai bambini delle scuole dell’infanzia con “l’alfabeto colorato di Francesco”, si è chiusa con una Marcia per la pace che ha coinvolto circa duemila studenti provenienti da 14 regioni, insieme a università, francescani, istituzioni locali e il vescovo di Assisi. Al centro, il richiamo alla responsabilità personale e collettiva: “non c’è e non ci sarà mai pace senza responsabilità, cioè senza una nostra, personale, concreta assunzione di responsabilità”. Un messaggio rilanciato anche nel ricordo di Papa Francesco, a un anno dalla scomparsa, con l’invito a “fare come Francesco d’Assisi: cambiare! Smettere di fare la guerra e incominciare a ‘fare la pace’”. Flavio Lotti, presidente della Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace e Marco Mascia, presidente Centro Diritti Umani “Antonio Papisca”– Università di Padova, sottolineano il valore liberante dell’esperienza francescana: “Quando una persona, come Francesco d’Assisi, riesce a liberarsi dall’implacabile tirannia delle cose – affermano – diventa modello dell’essere e dell’agire per la liberazione di tutti”. Da qui l’impegno condiviso da scuole, enti locali e università a investire sulle giovani generazioni e a trasformare le città in “Cantieri e Scuole di pace”. “Investiamo sempre di più sulle giovani generazioni”, dichiarano Lotti e Mascia, rilanciando il percorso del “Giro d’Italia per la Pace”, che proseguirà nei prossimi giorni.