“Alimentate la fraternità tra di voi con franchezza e trasparenza, non cedete alla prepotenza e all’autoreferenzialità, non staccatevi dal popolo, specialmente dai poveri, rifuggite la ricerca dei privilegi”. Sta in questa serie di imperativi il compito assegnato dal Papa all’Angola, nel uso ultimo incontro pubblico, prima di partire alla volta della Guinea Equatoriale, ultima tappa del suo terzo viaggio apostolico. “La famiglia sacerdotale o religiosa è indispensabile, ma lo è anche la famiglia in cui siamo nati e cresciuti”, ha sottolineato Leone XIV: “La Chiesa ha grande stima dell’istituzione familiare, insegnando che il focolare è il luogo di santificazione di tutti i suoi membri”. “Per molti di voi, certamente, la culla della vocazione è stata proprio la famiglia, che ha apprezzato e accudito il germogliare della speciale chiamata ricevuta”, ha affermato il Papa: “Ai vostri familiari va la mia viva riconoscenza per aver curato, sostenuto e protetto la vostra vocazione. Allo stesso tempo, li esorto ad aiutarvi sempre a rimanere fedeli al Vangelo, a non cercare vantaggi dal vostro servizio ecclesiale. Vi sostengano con la loro preghiera e vi infondano entusiasmo con i buoni consigli di un padre e di una madre, affinché siate santi e non dimentichiate mai che, a immagine di Gesù, siete servi di tutti”.