“Sia Pietro che gli altri discepoli stanno vivendo la Pasqua! Stanno facendo quel passaggio necessario e indispensabile per mostrare il volto di una Chiesa che ubbidisce a Dio piuttosto che agli uomini e che, come ci ha ricordato Leone XIV in questi giorni, non ha paura di nessuno, nemmeno di chi si erge a monarca assoluto della storia, con l’assurda pretesa che tutti debbano inchinarsi ai suoi piedi”. Lo ha detto ieri mons. Antonio Caiazzo, vescovo di Cesena-Sarsina, nell’omelia per la festa della Madonna del Popolo, patrona della diocesi. Una Chiesa, quella agli albori dopo la Resurrezione di Gesù che – ha spiegato il presule – “passa dall’essere rintanata e impaurita nel Cenacolo, a ritrovarsi determinata e ferma di fronte alle autorità giudaiche. È la stessa Chiesa di oggi, che siamo noi, che parla e agisce in modo impavido, affrontando quegli uomini del nostro tempo che, presi da delirio di onnipotenza, vorrebbero tapparci la bocca e tarparci le ali. Questo è l’effetto dell’azione dello Spirito Santo che ci guida, ci parla, ci orienta, ci fa essere veri, autentici”. E rivolgendosi ai giovani mons. Caiazzo ha detto che il “popolo di Cesena-Sarsina, al quale noi apparteniamo, soprattutto per la vostra presenza, con i vostri sogni, le vostre attese, la vostra vitalità, non ha paura di affrontare le piaghe politiche e sociali che deturpano il volto bello delle nostre comunità. La vostra presenza ci incoraggia, perché siete l’oggi di Dio, quindi della Chiesa. Siete i figli prediletti della Madonna del Popolo perché i più piccoli e quindi più bisognosi di essere sostenuti e aiutati nella crescita. Non abbiate paura di mostrare il volto di Gesù risorto!”. Per il presule l’incontro con il Cristo risorto dei due discepoli di Emmaus “dona ai due discepoli la gioia, l’entusiasmo, il coraggio di tornare indietro ed annunciare la vittoria di Cristo sulla morte. Maria si alzò subito e si mise in cammino verso la montagna portando dentro di sé la presenza reale del divino che si è fatto umano”. “Chiediamo – ha concluso – alla Madonna del Popolo di pregare per noi e di aiutarci a pregare, aprendoci all’azione del Dio con noi, per essere oggi per le strade dell’umanità sua presenza che incontra, orienta, cambia la vita di ognuno. Voi giovani siete particolarmente amati, siete voi, come la giovane Maria, a portare e mostrare con la vostra vita Gesù, il Signore che ha distrutto la morte e ci ha ridato la vita che ci proietta verso quella eterna”.