Consiglio d’Europa: Assemblea parlamentare, Bayr apre i lavori. Fra i temi tutela della libertà di religione e di credo

(Photo European Council)

“L’Assemblea parlamentare non deve compromettere i propri principi su questioni come la guerra in Iran o la decisione della Knesset israeliana di estendere in modo discriminatorio l’applicazione della pena di morte”: questo un passaggio del discorso della presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, Petra Bayr (nella foto), che oggi a Strasburgo ha aperto i lavori della sessione di primavera. In un contesto mondiale che offre “molti motivi per essere disperati”, ha argomentato la presidente, l’Europa rappresenta una leadership in grado di mantenere “un tono calmo, principi chiari e azioni ferme”. Tanti i temi iscritti all’ordine del giorno di questa sessione, che durerà fino a venerdì 24 aprile, a partire dai dibattiti di attualità su “La necessità del rispetto del diritto internazionale, della pace e della stabilità nel Medio Oriente allargato” e su “Responsabilità e giustizia: un appello ad intensificare gli sforzi per l’istituzione del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina”. Si dibatterà poi di violenza e incitamento all’odio contro i politici, tutela della libertà di religione e di credo in Europa e sull’abolizione della pena di morte in ogni circostanza, con la partecipazione di Antoinette Chahine, difensore dei diritti umani ed ex detenuta nel braccio della morte, e di Barbara Lochbihler, della Commissione internazionale contro la pena di morte.

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