Quaresima: card. Miglio (Iglesias), “in cammino sulla strada della libertà vera”

“Quest’anno la Pasqua cade il 31 marzo e così anche la Quaresima ci è arrivata addosso velocemente, cogliendoci forse meno preparati di altri anni. Dunque un primo invito a non sprecarne neanche un giorno”. Lo sottolinea il card. Arrigo Miglio, amministratore apostolico di Iglesias, nel messaggio alla diocesi per il tempo quaresimale.
“Abbiamo in mano il Messaggio di Papa Francesco”, rileva il porporato invitando a “leggerlo e rileggerlo con attenzione”. “Segnalo in particolare – prosegue – il tema della libertà, che il Papa ci invita ad approfondire: se c’è una parola oggi sacra ed inviolabile è proprio la parola libertà. Guai a chi ce la tocca”. “Ma siamo proprio sicuri di camminare sulla strada della libertà vera?”, domanda il cardinale che segnala “anche quanto il Papa ci dice sulle ‘Dieci Parole’, quelle che noi conosciamo come i 10 Comandamenti: cosa c’entrano con la nostra libertà? Non sono forse piuttosto un intralcio per la nostra voglia di libertà?”. “Il primo invito che ci viene rivolto – continua l’amministratore apostolico – è quello di fermarci: coltivare tempi di preghiera. Mi permetto di rilanciare l’obiettivo che indicavo dopo il Convegno di settembre: ogni giorno, anche quando non è prevista la celebrazione della messa, in ogni chiesa parrocchiale un gruppo di fedeli si ritrovino a pregare insieme per tuta la comunità”. “Il secondo invito – aggiunge – è contenuto nella parola ‘digiuno’: saper vedere le nostre schiavitù o dipendenze e chiedere il dono di una sempre maggiore libertà. Liberarci da cosa? Ognuno di noi non faticherà a fare un elenco di cose e di abitudini che ci creano dipendenza”. “Il terzo invito – prosegue il card. Miglio – nasce dal valore della ‘elemosina’ e della condivisione: penso soprattutto alla condivisione del nostro tempo e del nostro affetto con coloro che vivono in situazioni di solitudine e di isolamento, spesso invisibile ad occhio nudo”.
“Papa Francesco – conclude il porporato – ci ha indicato come parola chiave per il prossimo Giubileo la Speranza. Siamo chiamati a coltivarla e a scoprire ogni giorni i motivi che ci permettono di essere uomini e donne di speranza. Proprio come il cammino quaresimale, che man mano ci apre verso la luce e la gioia della Resurrezione, quella di Gesù e la nostra”.

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