Minori: Rossi-Doria (“Con i Bambini”), “occorre una responsabilizzazione collettiva rispetto ai processi educativi e di crescita dei giovani”

“Il concetto di comunità educante è un approccio cruciale e trasversale dell’intera strategia di intervento del Fondo, perché occorre una responsabilizzazione collettiva rispetto ai processi educativi e di crescita dei giovani”. Lo sottolinea Marco Rossi-Doria, presidente di “Con i Bambini”, a proposito del bando “Comunità educanti”, il primo del suo genere in Europa con un impatto di sistema a livello nazionale, grazie al quale l’impresa sociale, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, ha selezionato 152 progetti, su oltre 700 proposte ricevute, con l’obiettivo di creare, rafforzare o implementare le alleanze educative nel Paese. “Sostenere le comunità educanti vuol dire prendersi cura, dare forza alla riflessione sul campo e alle competenze di donne e uomini che tengono unita l’Italia perché si occupano di bambini e bambine, ragazzi e ragazze esclusi e fragili – osserva Rossi-Doria -. Significa davvero investire sul futuro del Paese. Questo bando rappresenta la prima azione di sistema a livello nazionale, necessaria non solo per affrontare efficacemente il fenomeno della povertà educativa minorile, ma anche per innovare i processi di sviluppo del Paese partendo davvero dai giovani e da tutto il mondo che ruota attorno ad essi: scuola, famiglia, coetanei, quartiere, organizzazioni di terzo settore, istituzioni, imprese, per generare opportunità di crescita non solo per loro ma per tutto il Paese”.

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