Femminicidi: Facoltà teologica Triveneto, martedì un pomeriggio di studio dedicato al tema “Educazione affettiva e prevenzione della violenza di genere”

Il tragico evento della morte di Giulia Cecchettin ha portato ancora una volta alla luce la gravità di un fenomeno, quello della violenza sulle donne, che si sta manifestando in tutte le sue implicazioni, non solo interpersonali ma sociali, culturali, educative. Questa dimensione trasversale provoca ogni persona, ma anche ciascuna realtà e istituzione con compiti di rilevanza sociale, a offrire il proprio contributo perché fatti come questo siano evitati. Da questa consapevolezza e dal senso di responsabilità verso la sua missione a servizio del territorio, trae origine la proposta del pomeriggio di studio che la Facoltà teologica del Triveneto dedica al tema “Educazione affettiva e prevenzione della violenza di genere”. L’incontro, aperto al pubblico, si terrà martedì 19 dicembre, dalle ore 17.15 alle 19.15 nella sede della Facoltà a Padova e potrà essere seguito in diretta collegandosi al link https://bit.ly/3uYMMvJ.
Interverranno Lucia Vantini (filosofa e teologa, docente all’Istituto superiore di scienze religiose “San Pietro martire” di Verona) su “Relazioni pericolose: modelli maschili e femminili, tossicità nascoste, antidoti possibili”; Michela Simonetto (psicologa, laureata in Scienze religiose all’Issr di Padova) su “Violenze di genere e dipendenza affettiva: dalle mancanze d’amore all’iper-cura”; Davide Lago (pedagogista, docente all’Issr di Vicenza) su “Verso una ‘diversità riconciliata’ (EG 230): l’educazione come via per la non-violenza”. Seguirà il dibattito in sala. Modera Assunta Steccanella, direttrice del ciclo di licenza della Facoltà.
“La riflessione non intende presentare una diagnosi di quanto avvenuto nel caso specifico – spiega Assunta Steccanella –, ma promuovere la conoscenza delle coordinate che favoriscono il verificarsi di simili eventi; soprattutto, vuole offrire alcuni spunti per alimentare la fiducia nelle possibilità che abbiamo, come uomini e donne di oggi, di agire concretamente per prevenire e contrastare ogni violenza, a partire dall’ambito educativo che è proprio di una istituzione accademica. Questa fiducia si fonda sulla speranza che anima l’esistenza credente, nella certezza che questo intento corrisponde alla nostra vocazione umana e cristiana. Non si tratta, infine, di una semplice scelta contestuale, ma rappresenta l’inizio di un percorso formativo che proseguirà nel prossimo anno accademico, con un corso programmato dal ciclo di licenza in Teologia pastorale, dedicato proprio al medesimo tema”.

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