Bosnia Erzegovina: don Soddu (Caritas italiana), “garantire un’accoglienza dignitosa e sicura, rafforzare l’assistenza umanitaria”

“Non si può più aspettare, è assolutamente urgente fare ogni sforzo per garantire un’accoglienza dignitosa e sicura, rafforzare l’assistenza umanitaria a Lipa e in tutti gli altri campi profughi della Bosnia e Erzegovina”. Lo dichiara don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, in riferimento all’emergenza umanitaria per i migranti bloccati in “una situazione disumana” al campo di Lipa, nel nord-ovest della Bosnia e Erzegovina.
La Caritas ribadisce che “è necessario far cessare le prassi di respingimenti violenti sulla frontiera bosniaco-croata” e “ridiscutere le procedure e le politiche migratorie del Paese e della regione”, per “sviluppare un sistema che tuteli maggiormente la vita e i diritti delle persone in transito o dei richiedenti asilo”. Chieste “procedure più snelle e sicure per il transito verso l’Unione europea dei migranti, soprattutto di quelli in condizioni più vulnerabili, anche grazie a nuovi corridoi umanitari”.

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