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Polonia: Giornata dell’ebraismo e Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Mons. Markowski, “cercare i valori comuni”

“Il dialogo con le altre religioni non è facile ma vale la pena discutere”: lo ha affermato mons. Rafał Markowski, presidente del Comitato per il dialogo dell’episcopato polacco, riferendosi alla Giornata dell’ebraismo che si celebra il 17 gennaio e che precede la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Il presule ha aggiunto che “non si tratta di creare un unico e universale sistema religioso” ma di “cercare quei valori che sono comuni a tutti e per i quali bisogna combattere”. Il vescovo ausiliare della diocesi di Varsavia durante la conferenza stampa tenutasi il 14 gennaio ha rimarcato inoltre che il titolo della Giornata 2021 – “Vedi, io oggi pongo davanti a te la vita e il bene, la morte e il male” (Dt 30, 15) – è stato scelto “anche in considerazione dell’attuale pandemia”. Ha anche espresso l’auspicio affinché l’evento, pur organizzato nel rispetto delle restrizioni sanitarie, quindi diverso dagli altri anni, “possa permettere una riflessione approfondita sulla vita, la sua fragilità e il passare del tempo”.
“Bisogna riflettere per vivere bene quel tempo dell’epidemia affinché ci porti dei frutti a livello spirituale”, ha concluso mons. Markowski, mentre il rabbino capo di Polonia Michael Schudrich ha ricordato che la Giornata era stata istituita in Polonia su iniziativa di Giovanni Paolo II che diceva che “quando si sa chi si è nella fede, la conoscenza di una fede diversa può essere solo un arricchimento e non porta alcun rischio”. Il rabbino ha anche aggiunto che “un’altra religione significa un’altra via a Dio che è la stessa meta di ciascuna delle diverse fedi”.

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