Agricoltura familiare: Focsiv, al via la campagna “Abbiamo riso per una cosa seria”

La XVIII campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Abbiamo riso per una cosa seria” a sostegno del lavoro dei contadini italiani e del resto del mondo e dell’agricoltura familiare, promossa da Focsiv – Volontari nel Mondo, insieme a Coldiretti e Campagna amica, torna da oggi, 7 settembre con l’sms solidale e nelle piazze, parrocchie e mercati di Campagna amica con il tradizionale pacco di riso il 26 e 27 settembre e il 3 e 4 ottobre. L’iniziativa, anche per questa edizione, si avvale della diffusione nei Centri missionari diocesani. Contadini italiani e del resto del mondo insieme ai consumatori consapevoli uniti per difendere chi lavora la terra, contro il suo abbandono, il caporalato e la schiavitù di chi sottopaga i prodotti agricoli e il lavoro nei campi. Dal 7 settembre al 12 ottobre con un sms da cellulare personale o con una telefonata da rete fissa al 45589, si potrà sostenere un unico grande progetto in Italia e nel mondo. A Sanfereorto, alle porte di Lodi, grazie all’agricoltura sociale si potrà recuperare un orto e un frutteto sociale, per educare ed attivare la cittadinanza all’inclusione sociale dei più fragili e vulnerabili. All’intervento italiano si affiancano i 35 interventi di agricoltura familiare nel mondo che favoriranno 200.000 tra famiglie e comunità di contadini. 16 anni fa Focsiv scelse il riso, alimento tra i più consumati al mondo, in particolare tra i più poveri, come simbolo della campagna “Abbiamo riso per una cosa seria”. Oggi è un grande movimento che vede il 26 e 27 settembre e il 3 e 4 ottobre in 1.000 piazze, parrocchie e mercati oltre 3.000 volontari offrire pacchi di riso 100% italiano della Filiera degli agricoltori italiani, per una donazione minima di 5 euro. Sono circa 690 milioni le persone che nel 2019 vivevano la fame come una drammatica realtà quotidiana, ovvero l’8,9% della popolazione mondiale. La pandemia ha estremizzato la situazione: il Pam – Programma alimentare mondiale/World food programme prevede che entro dicembre di questo anno si passerà dagli attuali 135 milioni di persone che non accedono in alcun caso al cibo ai 270 milioni. Una vera e propria “pandemia della fame”. Info su www.abbiamorisoperunacosaseria.it #risoxunacosaseria.

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