Diocesi: la proposta del card. De Donatis (vicario Roma) ai sacerdoti, tre giorni di “preghiera e digiuno” prima di Pentecoste

foto SIR/Marco Calvarese

Questo è “il tempo della scelta. Non è affatto scontato che si debba ritornare a fare tutto ciò che facevamo prima. Dobbiamo sederci, stare in silenzio, ascoltare la Parola e fare discernimento. Cominciamo noi presbiteri, facendo risuonare in noi tutto ciò che ascoltiamo: la Parola e la vita dei fratelli”. Lo scrive il vicario del Papa per la diocesi di Roma, il card. Angelo De Donatis, in una lettera ai sacerdoti e ai diaconi, citando le parole di Papa Francesco, pronunciate durante il momento di preghiera sul sagrato della basilica di San Pietro, lo scorso 27 marzo. Il cardinale allega una scheda “da utilizzare con il presbiterio”. Non si tratta “di un programma operativo – sottolinea il card. De Donatis – ma di una riflessione ispirata alla Parola di Dio e che punta a cercare il senso di ciò che stiamo vivendo”.
Dal porporato una proposta concreta: tre giorni di “preghiera e, se lo volete, di digiuno” prima di Pentecoste. “Saltando uno dei pasti principali – sono le indicazioni fornite dal cardinale – faremo un’ora di lectio divina su un testo biblico che vi invierò, accompagnandolo con qualche domanda. In silenzio e in solitudine (ma in profonda comunione gli uni con gli altri) ognuno si metterà in ascolto del Signore che parla. Ascolteremo lo Spirito, chiedendogli di capire il tempo presente e di ispirarci scelte secondo la sua volontà. Dopo una settimana di riflessione, possiamo condividere con altri presbiteri, in piccoli gruppi del tutto spontanei e informali, quanto emerso nella preghiera”. Conclude il cardinale: “La preghiera ci aiuterà a riconoscere ciò che è essenziale, superando le discussioni superficiali, reattive, di parte. Sono convinto che emergeranno straordinarie convergenze, poiché è lo Spirito Santo che guida la sua Chiesa”.

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