Coronavirus Covid-19: card. Comastri, “siamo ricchi soltanto quando abbiamo Dio con noi”

“Onestamente devo riconoscere che un tempo una lettura preconcetta del Vangelo mi teneva lontano da Maria. Ma poi, una lettura serena dei Vangeli mi ha fatto scoprire che Maria è nella Sacra Scrittura: non è un’invenzione della Chiesa cattolica, è una scelta di Dio, una precisa volontà di Dio”. A citare queste parole del fondatore della Comunità di Taizé, frère Roger Schutz, “un protestante convertito”, incontrato nel 1991, è stato il card. Angelo Comastri, arciprete della basilica vaticana, guidando la recita del Rosario trasmessa in diretta streaming dalla basilica di San Pietro, dopo la recita del Regina Coeli. Per commentare il terzo Mistero della Gioia, Comastri ha preso in prestito le parole dello scrittore Curzio Malaparte, che quando non era ancora convertito, nel 1954, lanciò questa provocazione sulla scena di Betlemme: “I cristiani non prendono sul serio la lezione di Betlemme. Se la prendessero sul serio, diventerebbero ciascuno una stella cometa che porta a Betlemme”. “Erano le persone più ricche di tutta la terra, avevano Dio con sé”, il commento al quarto Mistero gaudioso, che ci presenta Maria e Giuseppe che presentano Gesù bambino al tempio, portando con sé l’offerta per i poveri: “E siamo ricchi soltanto quando abbiamo Dio con noi”, ha osservato il cardinale. “Santa Teresa d’Avila – ha ricordato Comastri, commentando il quinto Mistero della Gioia, che ci fa contemplare Maria e Giuseppe che cercano con ansia Gesù per le strade di Gerusalemme e lo ritrovano nel tempio – diceva: ‘Niente ti turbi, niente ti spaventi. Tutto passa, solo Dio resta’. Chi ha Dio non manca di nulla. Maria e Giuseppe lo avevano capito perfettamente”. Infine, l’invocazione a san Michele Arcangelo.

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