Coronavirus Covid-19: Gris Terni, “i giovani non possono essere lasciati a casa da soli mentre sono connessi con i loro insegnanti”

“I giovani non possono essere lasciati a casa da soli mentre sono connessi con i loro insegnanti”. È l’appello lanciato in una lettera aperta del Centro Scuola Gris (Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa) di Terni-Narni-Amelia, a firma della presidente Emanuela Laurenzi e del direttore della comunicazione e delle relazioni esterne Valentino Adriani, in considerazione dell’ipotesi di una didattica mista, in presenza e a distanza, per il prossimo anno scolastico.
Il Gris, attraverso la voce del suo direttore della comunicazione e relazioni esterne Adriani, già ha lanciato un appello sull’intero territorio italiano per sensibilizzare tutti i genitori ad essere sempre fisicamente presenti con i loro figli durante le connessioni internet per tutelarli da tutti i pericoli che si nascondono nel web.
Ora il possibile scenario da settembre, scrive il Gris nella lettera aperta, “ci preoccupa grandemente perché lo interpretiamo inevitabilmente come uno stato di difficoltà nel raggiungimento di una soluzione che il sistema sta vivendo. Il Paese ha bisogno di una scuola che istruisca fortemente i nostri giovani mantenendoli in una situazione di sicurezza totale, non solo rispetto al Covid-19.
“Come possono i genitori italiani – impegnati ogni giorno nella propria attività lavorativa indispensabile al rispristino dell’economia nazionale ed alla sussistenza delle loro famiglie – sedere accanto ai loro figli tre giorni alla settimana per supportare da casa i docenti nelle esigenze di istruzione da remoto e contemporaneamente assolvere a quelle necessità di vigilanza di cui ogni figlio, solo in casa e connesso con la rete, abbisogna?”, si chiede il Gris, evidenziando che “la bilocazione è una facoltà soprannaturale che è stata possibile solo a pochi santi nel corso dei secoli – noi del Gris lo sappiamo bene – e non può esser richiesta a semplici padri o madri di famiglia”.
Nelle ultime ore “si sono sommate a questa, anche molte altre ipotesi – alcune irrealizzabili sul piano materiale per ovvi limiti strutturali dei plessi scolastici italiani, altre perfino divertenti – ma il tempo scorre inesorabilmente pertanto, per bene di tutti i nostri figli – i protagonisti del futuro dell’intera nazione – noi del Gris chiediamo a tutti gli attori del mondo politico ed i loro consulenti di gettare il cuore oltre ‘l’asta’ del consenso personale o di partito ed adoperarsi per il bene massimo delle nuove generazioni nella ristrutturazione del ‘mondo scuola’”.

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