Padre Maccalli: p. Porcellato (superiore generale Sma), “una bella notizia che ci dà speranza”

P. Pier Luigi Maccalli

“Il video che riprende padre Maccalli è arrivato, attraverso intermediari, ad Avvenire e ad un’agenzia locale in Niger, che l’ha pubblicato sulla sua pagina Facebook, come mi ha avvisato un mio confratello proprio dal Niger. Io ho visto la foto su Avvenire on line: è sicuramente padre Pier Luigi”. Lo dice al Sir padre Antonio Porcellato, superiore generale della Società delle Missioni Africane (Sma), a cui appartiene padre Maccalli, rapito il 17 settembre 2018 dalla missione di Bomoanga (diocesi di Niamey), in Niger, quasi al confine con il Burkina Faso, da un gruppo armato. Da allora non c’erano più notizie di padre Pier Luigi. Nel video, dove è ripreso con Nicola Chiacchio, padre Maccalli dice che è il 24 marzo: “È una bella notizia che dà gioia alla famiglia, a noi suoi confratelli, alla Chiesa in Niger, a tutti – sottolinea padre Porcellato -. Sono diciotto mesi che l’hanno rapito e il video ci dà una prova che è in vita. E poi ci dà speranza: circa un mese fa hanno liberato Luca Tacchetto, ora speriamo che sia la volta di padre Pier Luigi. Questa bella notizia, inoltre, ci giunge nella Settimana Santa e in un tempo in cui siamo tutti un po’ depressi per il coronavirus”.
Nell’attesa di sviluppi, “noi continuiamo a pregare, mentre sin dall’inizio l’azione è nelle mani della Farnesina ed è in buone mani – dichiara il superiore generale -. E sono in tanti a pregare, non solo noi, sia per padre Maccalli sia per suor Gloria Cecilia Narvaez Argoti, rapita in Mali”.

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