Gran Bretagna-Stati Uniti: a fine mese partiranno trattative su import ed export. Breinlich (economista), “una strada tutta in salita”

“È una strada tutta in salita quella di un accordo commerciale con gli americani che potrebbe comportare anche anni di lavoro”. Così Holger Breinlich, economista, docente all’Università del Surrey, uno dei più accreditati esperti sulla Brexit del Regno Unito, commenta gli obiettivi negoziali per le trattative con gli Stati Uniti appena pubblicati dal governo britannico. “Il governo vuole dimostrare che la Brexit arricchirà il Regno Unito e, per questo motivo, nel documento, si promettono quasi quattro miliardi di euro in più per l’economia britannica”, continua l’esperto, “In realtà, la legislazione americana, soprattutto in materia di agricoltura e prodotti alimentari, è molto diversa da quella europea seguita dal Regno Unito. Inoltre, fattori di politica interna e estera come le sanzioni con l’Iran e la decisione di aprire il mercato britannico alla società Huawei potrebbero complicare molto le trattative”. “L’opinione pubblica britannica è contraria ai polli lavati col cloro e ai cibi geneticamente modificati ma se vi sarà un accordo commerciale l’arrivo di questi prodotti è inevitabile”, conclude l’esperto, “La mia sensazione è che il governo voglia aprire il mercato sia a Unione europea sia a Stati Uniti ma, in questo momento, non riesco a vedere come sia possibile. Se, invece, vi fosse un ‘no deal’ con la Ue, un’uscita dal mercato unico senza accordo, per il governo britannico ottenere un trattato commerciale con gli americani sarebbe molto più facile”.

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