Germania: Magonza, aperta l’Assemblea plenaria della Dbk. Sarà votato il nuovo presidente dei vescovi tedeschi

Il presidente uscente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), il card. Reinhard Marx, vede la Chiesa cattolica e il cristianesimo in una situazione di radicale cambiamento. Durante la conferenza stampa di questo pomeriggio a Magonza, in occasione della Assemblea plenaria della Dbk, il porporato ha detto che è il momento di prendere delle importanti decisioni. L’arcivescovo di Monaco e Frisinga ha aggiunto che continuerà a monitorare e accompagnare i processi in atto all’interno della Chiesa tedesca, dopo la sua decisione di non non essere disposto a un nuovo mandato come presidente della Dbk. Parlando ai giornalisti della sua esperienza di questi anni, ha ribadito che “sono stati sei anni entusiasmanti ed estenuanti”. Nell’Assemblea generale iniziata oggi verrà eletto il successore di Marx, che durante la conferenza stampa ha introdotto i temi dei lavori. Si è dichiarato preoccupato per la situazione in Medio Oriente, sia per il conflitto nella regione dell’Idlib siriano sia per la drammatica condizione dei rifugiati in Turchia che stanno premendo sui confini europei. “Penso che sia improbabile e inaccettabile che possiamo dire: ‘Non sono affari nostri’. L’Europa deve trovare una risposta”, ha avvertito il cardinale per il quale la Chiesa deve usare i suoi mezzi per aiutare le persone bisognose e allo stesso tempo sostenere i responsabili della politica a cercare soluzioni alla guerra in Siria. La situazione in Siria sarà un problema che la Dbk affronterà direttamente con il card. Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria, che riferirà, ha confermato il card. Marx, sulla situazione dei cristiani nel Paese. Il proporato ha anche parlato dell’avvicendamento nel ruolo del segretario generale, con il gesuita padre Hans Langendörfer, che lascia dopo 24 anni di attività. Il card. Marx ha, inoltre, stigmatizzato la crescente violenza di destra a proposito degli attentati ad Hanau e Volkmarsen. Il fatto che tali atti di violenza siano contrassegnati dall’odio etnico è “molto inquietante”, ha affermato il presidente uscente della Conferenza episcopale tedesca.

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