Papa Francesco: sospese le attività processuali fino al 3 aprile per l’emergenza coronavirus

Sospese fino al 3 aprile, e rinviate a data successiva, tutte le attività processuali in corso presso gli Uffici giudiziari dello Stato della Città del Vaticano, nonché i relativi termini di decadenza e di prescrizione. A disporlo è il Papa, con un rescritto diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede. Il Papa, nell’udienza concessa a mons. Edgar Peña Parra, sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, il 17 marzo scorso, “al fine di contrastare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attività giudiziaria, ha stabilito di emanare le misure straordinarie ed urgenti”, spiega il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, nella premessa del rescritto, che sarà pubblicato da L’Osservatore Romano ed entrerà in vigore “immediatamente”. Tale misura, “già adottata in Italia – si legge in un comunicato della Sala Stampa vaticana – non opera con riguardo alle attività di indagine e più in generale antecedenti al dibattimento, né rispetto a quei procedimenti che necessitino comunque di essere trattati per ragioni di urgenza”. Le uniche eccezioni, si legge infatti nel rescritto, riguardano i procedimenti civili in cui si riscontra “una motivata situazione di indifferibilità e la cui ritardata trattazione possa produrre grave pregiudizio alle parti”; i procedimenti penali “per i quali non sia ancora in corso di celebrazione il giudizio di primo grado”; i procedimenti penali “a carico di soggetti detenuti o comunque gravati da misure limitative della libertà personale”; i procedimenti penali “nel cui ambito venga dedotta l’urgente necessità di assumere prove indifferibili”. Il presidente del Tribunale vaticano, inoltre, può disporre “la limitazione dell’accesso dell’utenza agli uffici giudiziari, garantendo comunque l’accesso alle persone che debbono svolgervi attività urgenti; la limitazione dell’orario di apertura degli uffici giudiziari; la regolamentazione dell’accesso agli uffici giudiziari previa prenotazione; la celebrazione a porte chiuse delle udienze” che riguardano le eccezioni citate.

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