Coronavirus Covid-19: Celam, “provvedimenti hanno come obiettivo bene comune. I vostri pastori non vi lasciano soli”

“I provvedimenti che gli Stati stanno prendendo, e che come Chiesa accogliamo, hanno come obiettivo il bene comune e la speciale protezione delle persone che più facilmente sono soggette a subire in modo più grave, incluso il rischio della vita, le conseguenze di questo virus”. Lo scrive in un messaggio dedicato all’emergenza Covid-19, diffuso ieri, il Consiglio episcopale latinoamericano (Celam), che raggruppa le 22 Conferenze episcopali di America Latina e Caraibi. L’organo direttivo del Celam, presieduto da mons. Miguel Cabrejos, arcivescovo di Trujillo, si rivolge in questa situazione a ministri ordinati, sacerdoti, religiosi e laici, che svolgono un servizio di accompagnamento ai malati, e ai fedeli laici in generale.
Il Celam incoraggia “i ministri ordinati, vescovi e presbiteri che come pastori accompagnano il popolo di Dio offrendo ogni giorno per esso la santa messa e, specialmente, per gli infermi, a rafforzare in modo creativo la ‘cultura dell’incontro’, attraverso gli spazi virtuale oggi consentiti dalla tecnologia”.
“A coloro che, nei diversi ministeri, accompagnano fisicamente i malati, le persone senzatetto e i migranti auguriamo che nella loro missione del buon samaritano siano protetti dal Signore e siano confermati nei loro gesti concreti di carità dallo Spirito Santo, attraverso parole di fortezza, consolazione e speranza”, prosegue la nota.
La Presidenza del Celam si rivolge, poi, ai fedeli laici: nonostante molte diocesi abbiano dovuto prendere la decisione di sospendere la celebrazione pubblica delle messe, “i vostri pastori non vi lasciano soli: ogni giorno pregano per voi, offrono l’Eucaristia e fanno in modo di incrementare spazi d’incontro attraverso i mezzi tecnologici. La presenza di Dio non rimane chiusa nelle chiese, ciascun battezzato un tempio vivente abitato da Dio”. L’invito è quello di fare “di ogni casa un’autentica Chiesa domestica”.
Infine, i vescovi latinoamericani si rivolgono a coloro che sono stati contagiati e soprattutto a quelli che patiscono le conseguenze dell’infezione in modo più forte, assicurando la loro preghiera.

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