Dottrina sociale: Prato, il vescovo Nerbini e il vicesindaco piantano un melograno

In contemporanea con altre 27 città in Italia, questa mattina a Prato è stato piantato l’albero della Dottrina sociale della Chiesa. Presenti a questo gesto simbolico, nell’area verde davanti alla chiesa di Santa Maria della Pietà, il vescovo Giovanni Nerbini e il vice sindaco Luigi Biancalani, come segno della reciproca collaborazione tra diocesi e istituzioni cittadine nel raggiungimento del bene comune. L’iniziativa si è svolta in occasione del Festival della Dottrina sociale della Chiesa giunto alla sua decima edizione con il titolo “Memoria del futuro”. La tappa toscana è a Pisa, mentre Prato partecipa in segno di vicinanza con il gesto simbolico di apertura: la piantumazione di un albero di melograno. “L’albero, elemento fondamentale nella Scrittura, esprime la forza del Creatore, il melograno in particolare è segno di fecondità, bellezza, amore, ricchezza interiore, dell’unità nella molteplicità – ha detto il vescovo Giovanni Nerbini prima di impartire la benedizione –, è un simbolo che ci richiama alla cura, al fatto che dobbiamo essere sempre capaci di guardare al futuro e costruirlo nel segno della solidarietà, della comunità, del bene comune”. Prima della benedizione dell’albero, coperto con la terra dal vescovo e dal vicesindaco muniti di pala, è stata scoperta una targa ricordo con su scritta la data di oggi e il riferimento alla Dottrina sociale della Chiesa. All’iniziativa era presente la consigliera comunale Sandra Mugnaioni, in rappresentanza degli organizzatori del Festival. La piantumazione è stata possibile grazie al contributo del Banco Fiorentino Mugello-Impruneta-Signa, rappresentato da Maria Chiara Pieraccini.

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