È stato sottoscritto oggi, nel Salone degli Stemmi dell’Episcopio di Matera, il nuovo accordo di collaborazione tra Fondazione Lucana Antiusura “Mons. Cavalla” e Banca Mediolanum per l’attivazione del Prestito di Soccorso, strumento di sostegno rivolto alle persone e alle famiglie che attraversano situazioni di particolare difficoltà economica e sociale. Con questa nuova convenzione diventano 17 le Fondazioni associate alla Consulta Nazionale Antiusura “Giovanni Paolo” con cui Banca Mediolanum ha stretto un accordo. Alla cerimonia di firma sono intervenuti mons. Benoni Ambarus, arcivescovo di Matera-Irsina e vescovo di Tricarico, don Francesco Gallipoli, Presidente della Fondazione Lucana Antiusura “Mons. Cavalla”, Giovanni Pirovano, Presidente di Banca Mediolanum. Presenti anche i componenti del Consiglio della Fondazione, i volontari e i referenti della diocesi, a testimonianza dell’importanza dell’iniziativa e della rete di solidarietà che sostiene il progetto. Patrocinato da Fondazione Mediolanum, l’accordo mira a “rafforzare gli strumenti di aiuto destinati a quanti si trovano ad affrontare emergenze economiche temporanee, favorendo percorsi di accompagnamento e di recupero dell’autonomia personale e familiare attraverso la disponibilità di una linea di credito rotativa di 100.000 euro destinata all’erogazione di prestiti fino a 20.000 euro per singolo beneficiario, con durata massima di 60 mesi e tasso fisso agevolato dell’1,25%”, spiega una nota. Le persone beneficiarie vengono individuate attraverso il lavoro di ascolto e accompagnamento dei volontari della Fondazione Lucana Antiusura “Mons. Cavalla” in collaborazione con i centri di ascolto presenti sul territorio. Oltre al sostegno economico, il progetto prevede percorsi di accompagnamento sociale e educazione finanziaria realizzati dai volontari della Fondazione e dai consulenti finanziari della Banca, con l’obiettivo di aiutare le famiglie a recuperare stabilità e autonomia nella gestione delle proprie risorse. “La nostra esperienza ci insegna che dietro ogni richiesta di aiuto – ha detto don Francesco Gallipoli, Presidente della Fondazione Lucana Antiusura “Mons. Vincenzo Cavalla” – c’è una storia che chiede ascolto, accompagnamento e responsabilità condivisa. Per questo è fondamentale il coinvolgimento di tutta la comunità e, in modo particolare, la collaborazione con il sistema bancario, che consente di trasformare percorsi di fragilità in opportunità di riscatto. Strumenti come il prestito di soccorso permettono di intervenire tempestivamente, prevenendo situazioni più gravi e restituendo dignità e speranza a chi rischia di restare escluso dai circuiti legali del credito. È insieme, mettendo in rete competenze e sensibilità diverse, che possiamo contrastare efficacemente il fenomeno dell’usura e costruire percorsi di reale inclusione”.