Papa in Spagna: messa a Gran Canaria, “pregare insieme per i fratelli e le sorelle che hanno perso la vita in mare”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Pregare insieme per le anime dei fratelli e delle sorelle che hanno perso la vita in mare”. È cominciata con questo invito l’omelia della messa presieduta dal Papa allo stadio di Gran Canaria, al termine della prima giornata nelle Isole, terza tappa del viaggio apostolico in Spagna. Questa è la carità di Dio, ha spiegato il Papa, non è “fondata sul calcolo, né sul solo sentimento, né riducibile a semplice filantropia, perché amare è connaturale all’uomo, anzi è condizione di pienezza della sua stessa esistenza”. La carità è gratuita, perché si riversa “nei fratelli e nelle sorelle, specialmente in quelli più bisognosi, indifesi, incapaci di rendere il cambio”: “proprio come avviene su quest’isola, nell’accoglienza, nella condivisione, nel dono disinteressato”. Di qui l’impegno ad “aiutare ciascuno non solo a sopravvivere, ma anche a ritrovare fiducia e a riprendere il cammino, per crescere e fiorire pienamente nella sua unicità, per il bene di tutti”, perché la carità, come affermava Benedetto XVI, “è la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e dell’umanità intera”.

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