In nessun caso, la Chiesa colombiana, con le proprie dichiarazioni intende “favorire, sostenere o delegittimare alcuna candidatura, né esprimere adesione a particolari progetti politici”. Lo scrive, in una nota diffusa ieri, la Conferenza episcopale colombiana (Cec), attraverso il dipartimento Comunicazione, mentre la campagna elettorale per il secondo turno delle presidenziali tra ra Abelardo de la Espriella e Iván Cepeda vive i suoi giorni decisivi.
“Circolano sulle piattaforme digitali alcune pubblicazioni e commenti che presentano interpretazioni parziali delle recenti dichiarazioni episcopali, arrivando persino a utilizzarle per sostenere determinate posizioni politiche. Per questo motivo, rivolgiamo un appello rispettoso affinché questi messaggi siano compresi e diffusi nel loro contesto integrale, evitando usi estranei al loro scopo pastorale”, si legge nella nota, che prosegue precisando: “I comunicati e le esortazioni emessi dalla Presidenza della Conferenza episcopale della Colombia sono ispirati al Vangelo, alla Dottrina sociale della Chiesa e al Magistero. Il loro scopo è offrire criteri di riflessione che favoriscano la partecipazione dei cittadini alla vita democratica del Paese, a partire dal discernimento responsabile, dalla libertà, dal rispetto, dalla cultura dell’incontro, dalla riconciliazione e dalla ricerca del Bene comune. Invitiamo coloro che diffondono, commentano o condividono i messaggi istituzionali della Conferenza Episcopale della Colombia a farlo rispettando il loro contesto, contenuto e scopo originale, evitando interpretazioni che possano generare confusione o contribuire alla polarizzazione che colpisce la nostra società”.
Conclude l’episcopato: “In questo momento decisivo per il paese, la Conferenza episcopale della Colombia mantiene il suo appello a promuovere un clima di rispetto reciproco, serenità, dialogo e speranza; così come a rifiutare ogni forma di violenza, stigmatizzazione o divisione”.