Entra in vigore in tutti gli Stati Ue domani, 12 giugno, il Patto sulla migrazione e l’asilo: lo ricorda oggi una nota dell’esecutivo europeo. Con questa normativa “per la prima volta, l’Ue dispone di un quadro globale in materia di migrazione e asilo, con una solida protezione delle frontiere esterne, norme di asilo eque e rigorose e un equilibrio tra solidarietà e responsabilità”. La presidente della Commissione Ursula Von der Leyen, ha affermato che il Patto offre “una soluzione efficace, equa e rigorosa” alla sfida della migrazione, mentre si continua a rafforzare le relazioni con i partner globali, “per affrontare insieme le cause profonde della migrazione”. Tra gli elementi di fondo delle nuove regole: controlli di sicurezza obbligatori alle frontiere, procedure accelerate per i profili non idonei alla protezione e rimpatri diretti dal confine; riduzione dei tempi di esame delle richieste di asilo, norme restrittive sulle domande abusive e sui movimenti tra Stati membri; armonizzazione delle condizioni di accoglienza nei vari Paesi e accesso al mercato del lavoro dopo 6 mesi; meccanismo di solidarietà obbligatorio ma flessibile tra Stati e criteri certi per l’esame delle domande di asilo; istituzione di un sistema di monitoraggio indipendente per garantire il rispetto dei diritti durante le procedure alle frontiere. Secondo la Commissione, servirà molto lavoro per attuare queste riforme, che sono un comunque un traguardo che sarà celebrato domani a Nicosia con una conferenza ministeriale informale ospitata dalla Presidenza cipriota del Consiglio, con la partecipazione del commissario per la migrazione, Magnus Brunner.