Papa in Spagna: al porto di Gran Canaria, “non basta gestire gli arrivi”, servono “vie legali, cooperazione contro i trafficanti, processi seri di accoglienza e integrazione”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Non basta gestire gli arrivi, distribuire cifre, rafforzare le frontiere o lamentare le morti quando sono già avvenute”. Ne è convinto il Papa, che nel primo discorso alle Canarie ha auspicato che “la voce di coloro che hanno parlato oggi da quest’isola raggiungesse chi ha in mano responsabilità decisive – autorità civili, parlamenti, governi e organizzazioni internazionali – e anche le comunità cristiane, le altre tradizioni religiose e tutti gli uomini e le donne di buona volontà”. “Ogni barca che arriva non porta solo migranti”, ha denunciato Leone XIV: “Porta con sé una domanda: che mondo abbiamo costruito, se tanti fratelli devono rischiare la morte per cercare la vita? La dignità umana esige vie legali e sicure, soccorso e assistenza, cooperazione reale contro i trafficanti, protezione effettiva delle vittime, processi seri di accoglienza e integrazione, e politiche che permettano a ogni persona di vivere con dignità nella propria terra”.

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