Diocesi: Milano, “Monastero ambrosiano” in Mind. “Luoghi di incontro, formazione e dialogo tra fedi e confronto tra saperi”

Il progetto del Monastero ambrosiano (Stefano Boeri Architetti)

(Milano) Il progetto del “Monastero Ambrosiano” all’interno dell’area Mind, che ha preso avvio nel 2023 da una “call for ideas” coinvolgendo realtà ecclesiali, istituzioni, centri di ricerca e studi di architettura, si svilupperà in un’area situata all’incrocio tra il Cardo e il Decumano, all’interno di una zona, nell’ex Expo, che secondo le previsioni ospiterà entro il 2030 circa 70mila persone, comprendendo residenti, lavoratori e studenti. “Pur non essendo ancora stato definito un preciso cronoprogramma, la diocesi confida di aprire il nuovo spazio entro i prossimi tre anni”. L’investimento previsto sarà di alcuni milioni. “Il modello di riferimento è quello del monastero, inteso – come è stato chiarito – quale forma capace di tenere insieme vita spirituale, sapere e accoglienza. In questa prospettiva il Monastero ambrosiano avrà una presenza stabile di pastorale ordinaria, affidata a una piccola comunità che scandisce i ritmi della preghiera e della vita liturgica, con una grande aula ecclesiale al centro del complesso”.
Gli altri spazi vedranno la presenza di un “Chiostro delle religioni”, che “rappresenta la prima forma di accoglienza e apertura, un “Giardino delle religioni”, dove le diverse tradizioni monoteiste presenti a Milano “sono richiamate simbolicamente attraverso le essenze vegetali”, e una “Biblioteca delle religioni”. “Saranno luoghi di incontro, formazione e dialogo tra le fedi e di confronto tra i saperi, per mettere in relazione il patrimonio umanistico e teologico con le scienze della vita presenti in Mind, in un confronto strutturato con università e centri di ricerca attivi nel distretto”.

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