Quattro giornate di confronto, dialogo e condivisione: si è conclusa la X Conferenza nazionale delle persone sordocieche della Fondazione Lega del Filo d’Oro, che, dal 7 al 10 maggio, ha riunito al Club Hotel Dante di Cervia circa 100 persone con sordocecità provenienti da tutta Italia, ciascuna affiancata da un volontario. Accanto a loro, erano presenti anche professionisti dell’Ente e oltre 50 interpreti di Lis e Lis tattile, per permettere ai partecipanti di comunicare, confrontarsi e prendere parte a tutte le attività in programma.
Il tema scelto per questa edizione, “Liberi di scegliere”, segna un’evoluzione importante nel percorso avviato trent’anni fa con la prima Conferenza, intitolata “Fuori dall’isolamento”: dall’esigenza di uscire da una condizione di esclusione, le persone sordocieche rivendicano oggi il diritto di decidere come vivere la propria vita.
“A trent’anni dalla prima Conferenza nazionale delle persone sordocieche, il contesto è profondamente cambiato: sono stati fatti passi avanti importanti sul piano culturale, normativo e tecnologico, ampliando le possibilità di comunicazione, autonomia e partecipazione sociale – ha dichiarato Francesco Mercurio, presidente del Comitato delle persone sordocieche della Fondazione Lega del Filo d’Oro –. Se allora la priorità era uscire dall’isolamento, oggi questo non è più sufficiente: le persone sordocieche chiedono di poter scegliere, in modo libero e consapevole, come costruire il proprio progetto di vita. La vera sfida è fare in modo che questa libertà sia effettiva, creando le condizioni perché ciascuno possa studiare, lavorare, vivere le proprie relazioni e partecipare pienamente alla società. Vogliamo essere protagonisti delle nostre vite, registi e sceneggiatori del film della nostra esistenza, non più attori di un copione che altri scrivono per noi”.
Il programma ha alternato relazioni introduttive e testimonianze dirette di persone sordocieche, momenti di dibattito e gruppi di discussione, nei quali i partecipanti hanno potuto confrontarsi sugli ostacoli ancora esistenti – culturali, ambientali e organizzativi – e individuare possibili soluzioni per superarli. Spazio anche ai laboratori esperienziali e alle attività sociali, occasioni fondamentali per promuovere autonomia, relazione e inclusione.
“I contenuti emersi in queste giornate rappresentano una guida preziosa per il nostro impegno futuro: ascoltare direttamente le persone sordocieche ci permette di comprendere in modo sempre più approfondito i loro bisogni – ha detto Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro –. È da questo ascolto che nascono risposte concrete e sempre più efficaci. In questa direzione, la Fondazione è impegnata a rafforzare e ampliare la propria presenza sul territorio – oggi con 12 sedi – per raggiungere un numero crescente di persone e famiglie e garantire loro servizi sempre più adeguati alle loro necessità. La sfida è continuare a lavorare per una società in cui i diritti siano pienamente riconosciuti e ciascuno possa esprimere il proprio potenziale”.