Lavoro domestico: Idos, nel 2029 serviranno almeno 2,2 milioni di colf e badanti (+122mila in tre anni)

(foto: Idos)

Nel 2029 in Italia serviranno almeno 2 milioni e 211mila lavoratori domestici tra colf e badanti, di cui il 69% stranieri e in larga parte non comunitari. È la stima contenuta nel Paper commissionato da Assindatcolf al Centro Studi e Ricerche Idos  nell’ambito del Rapporto 2026 Family (Net) Work, presentato oggi a Roma con il titolo “Indispensabili ma sottovalutati: il fabbisogno di lavoratori domestici stranieri nell’Italia che invecchia”. Secondo lo studio, entro il 2029 saranno necessarie quasi 1 milione e 68mila badanti, di cui 784mila straniere (73,4%), e 1 milione e 144mila colf, di cui 742mila straniere (64,8%). Nel triennio 2027-2029 il fabbisogno crescerà di quasi 122mila unità: oltre 33mila lavoratori stranieri in più ogni anno, circa 24mila dei quali non comunitari. Alla base della crescita della domanda ci sono l’invecchiamento della popolazione e l’aumento degli anziani non autosufficienti. Lo studio rileva che già alla fine del 2026, su 15 milioni di over 65, circa 2,2 milioni necessiteranno di aiuto e quasi 958mila riceveranno assistenza a pagamento.  Il report evidenzia anche il progressivo invecchiamento degli stessi lavoratori domestici stranieri. Nel 2024 oltre l’11% degli addetti stranieri del settore aveva più di 65 anni; tra le badanti donne la quota è passata dal 4,3% del 2015 al 16% del 2024. Un fenomeno che, secondo il rapporto, rende urgente il ricambio generazionale. “Il dato dei circa 24mila lavoratori non comunitari indica con chiarezza il fabbisogno familiare atteso per il 2029”, osserva il vicepresidente di Assindatcolf, Alessandro Lupi. “In assenza di una prosecuzione della programmazione dei flussi, il rischio è una vera e propria implosione del sistema dell’assistenza familiare”. Per il presidente di Idos, Luca Di Sciullo, “in un comparto di vitale importanza per il welfare nazionale, massicciamente dipendente dalla manodopera straniera soprattutto femminile, sarebbe auspicabile una seria revisione dei meccanismi di ingresso e di assunzione”. Di Sciullo chiede inoltre misure capaci di “combattere efficacemente abusi, sfruttamento, irregolarità ed evasione” che da anni interessano il settore.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia