L’Aquila Capitale cultura 2026: al via domani “Le pietre raccontano”, ciclo di conferenze sui cantieri della rinascita

(Foto Arcidiocesi dell'Aquila)

Prende avvio domani, con un appuntamento di alto profilo culturale e scientifico il ciclo di conferenze “Le pietre raccontano”, promosso dall’Istituto superiore di Scienze religiose “Fides et Ratio” dell’Aquila all’interno del programma di iniziative voluto dalla Chiesa aquilana per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Un percorso che, spiegano dall’arcidiocesi, “intende restituire voce, senso e memoria a quegli edifici sacri che, segnati dal sisma del 2009, sono oggi nuovamente parte viva del tessuto ecclesiale e cittadino”. Il primo incontro, in programma domani, giovedì 23 aprile, alle 17 presso l’aula magna dell’Istituto, sarà dedicato al restauro del Complesso arcivescovile aquilano. Non si tratta soltanto della presentazione di un intervento architettonico, ma di “una riflessione più ampia su uno dei cantieri simbolo della ricostruzione post-sisma, capace di intrecciare dimensione storica, artistica ed ecclesiale”. A moderare l’incontro sarà Gianluigi Simone, docente stabile di Storia dell’Arte presso l’Istituto promotore. Interverranno mons. Antonio D’Angelo, arcivescovo metropolita dell’Aquila, la direttrice del MuNDA – Museo nazionale d’AbruzzoFederica Zalabra, e l’architetto Eliseo Iannini, tra i protagonisti dell’intervento di restauro. A rendere ancora più significativa la serata sarà la lettura di un messaggio di mons. Giuseppe Molinari, arcivescovo emerito, che abitava proprio nel complesso al momento del terremoto, offrendo così una testimonianza diretta. Il ciclo “Le pietre raccontano” si articola in nove conferenze pensate come un itinerario di conoscenza e valorizzazione di altrettanti edifici sacri restituiti alla comunità dopo lunghi e complessi lavori di restauro. L’iniziativa si inserisce in continuità con il lavoro editoriale della rivista semestrale “FedeLmente”, espressione dell’Istituto, che negli ultimi anni ha dedicato ampio spazio proprio all’approfondimento delle chiese riaperte al culto, coinvolgendo studiosi, progettisti, storici dell’arte, restauratori e tecnici impegnati nei cantieri della ricostruzione. Le conferenze rappresentano un’occasione concreta per riappropriarsi consapevolmente di luoghi che non sono soltanto spazi liturgici, ma veri e propri segni identitari, nei quali si intrecciano fede, arte e storia.

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