Libano: Ordine di Malta, convoglio di aiuti per 1.700 famiglie raggiunge i villaggi isolati al confine sud. “I civili non sono stati dimenticati”

(Foto Ordine Malta)

Nonostante il cessate il fuoco proclamato, la vita quotidiana resta estremamente fragile in alcune aree del Libano meridionale, dove l’isolamento e i danni provocati dai bombardamenti continuano a gravare sulla popolazione civile lungo la cosiddetta “Linea Gialla”. Nei villaggi di confine di Rmeish, Ain Ebel e Debel, molte famiglie hanno scelto di restare, nonostante la carenza di cibo, medicinali e servizi essenziali. All’alba di oggi, mercoledì 22 aprile, un convoglio di cinque camion dell’Ordine di Malta in Libano è partito da Beirut con aiuti destinati a queste comunità: cibo per 1.700 famiglie, forniture mediche e kit igienici. L’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Pierre Fabre, rientra negli sforzi per raggiungere popolazioni rimaste in gran parte escluse dai canali ordinari di assistenza umanitaria. Per i residenti l’arrivo dei convogli rappresenta non solo un sostegno concreto, ma anche “un segno di sollievo e di vicinanza”, in un contesto segnato da paura e incertezza.

L’assistenza sanitaria, sottolinea l’Ordine di Malta, resta una delle urgenze principali. Con gli ospedali difficilmente accessibili, il personale e i volontari dei centri dell’Ordine di Malta a Rmeish e Ain Ebel continuano a garantire cure di base, gestendo malattie croniche ed emergenze con risorse limitate. Nei giorni scorsi il coordinamento tra le équipe sul campo e le autorità ha permesso di salvare la vita a Clara, una ragazza di 18 anni di Rmeish, evacuata a Beirut per un intervento chirurgico d’urgenza dopo un grave peggioramento delle sue condizioni. In questi villaggi isolati, condizioni normalmente curabili possono rapidamente diventare critiche. Nonostante la stanchezza, residenti e operatori umanitari continuano a sostenersi reciprocamente, mantenendo viva la rete di solidarietà. Al di là degli aiuti materiali, la presenza costante dell’Ordine di Malta sul territorio offre un elemento di stabilità e speranza in una realtà ancora profondamente segnata dalla crisi.

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