“Grazie per la chiarezza e per averci mostrato che, anche nelle difficoltà, la dignità umana e la speranza non vanno mai perdute”. È cominciata con un omaggio ai presenti la visita del Papa alla prigione di Bata, uno dei momenti culminanti della seconda giornata di viaggio in Guinea Equatoriale. “Oggi sono qui per dirvi qualcosa di molto semplice: nessuno è escluso dall’amore di Dio!”, ha assicurato Leone XIV nella sua prima visita a un carcere, da quando è stato eletto al soglio di Pietro: “Ognuno di noi, con la propria storia, i propri errori e le proprie sofferenze, continua a essere prezioso agli occhi del Signore. Possiamo dirlo con certezza, perché Gesù ci ha rivelato questo in ogni incontro, in ogni gesto e in ogni parola. Persino arrestato, condannato e messo a morte senza alcuna colpa, Lui ci ha amato sino alla fine, mostrando di credere nella possibilità che l’amore cambi anche il cuore più indurito”. “Anche voi fate parte di questo Paese”, ha sottolineato il Pontefice: “In questo mio viaggio, sto sperimentando che la Guinea Equatoriale è una terra ricca di culture, lingue e tradizioni. Le vostre famiglie, le vostre comunità e la vostra fede sono una grande forza per questa nazione”.