Terra Santa: Caritas Jerusalem, il progetto “Family to Family”, da Gaza alla Cisgiordania, per sostenere le famiglie più vulnerabili

Gaza e Cisgiordania: in un contesto segnato da crisi prolungate e gravi difficoltà economiche, sempre più persone cercano un modo per garantire un reddito stabile e dignitoso alle proprie famiglie. È in questa prospettiva che si inserisce il progetto “Family to Family and Economic Empowerment”, promosso da Caritas Gerusalemme in collaborazione con Caritas Polonia, con l’obiettivo di sostenere i nuclei familiari più vulnerabili e favorire l’avvio di piccole attività imprenditoriali. L’iniziativa si è sviluppata, nelle scorse settimane, su due fronti principali. A Gaza, attraverso il programma Family to Family, 215 famiglie hanno beneficiato di un sostegno finanziario diretto per far fronte all’attuale emergenza umanitaria. Un aiuto concreto che ha permesso di rispondere ai bisogni immediati, alleviando almeno in parte il peso delle difficili condizioni di vita quotidiana. In Cisgiordania, invece, il progetto ha assunto una dimensione più orientata alla costruzione di un futuro sostenibile. Il percorso di empowerment economico, spiegano dalla Caritas Jerusalem, si è concentrato in particolare su donne e giovani, offrendo a 25 beneficiari una formazione mirata, insieme alla fornitura di attrezzature, beni e materiali di base indispensabili per avviare una propria attività. Per molti di loro si è trattato di un primo passo decisivo verso l’autonomia economica e il miglioramento delle condizioni di vita dell’intero nucleo familiare. Il progetto riflette la missione di Caritas Gerusalemme: “stare accanto alle comunità più vulnerabili, non limitandosi all’assistenza immediata, ma promuovendo percorsi che restituiscano dignità, capacità e speranza. In un contesto segnato da instabilità e incertezze, il sostegno al lavoro e all’iniziativa personale diventa infatti uno strumento fondamentale per rafforzare la resilienza economica e sociale”. Caritas Gerusalemme sottolinea come “i risultati raggiunti siano incoraggianti, ma anche come molte altre famiglie attendano ancora la possibilità di accedere a programmi simili. Per questo l’impegno continua, nella convinzione che investire sulle persone e sulle loro competenze sia una delle strade più efficaci per costruire un futuro più stabile, giusto e solidale per la Terra Santa”.

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