“La Giornata della ricerca italiana nel mondo non è solo una ricorrenza simbolica, ma il riconoscimento del ruolo centrale che il sistema accademico svolge per il futuro del Paese. Un ruolo dimostrato in modo particolare negli ultimi 6 anni di Pnrr, durante i quali gli atenei hanno dimostrato una incredibile capacità di progettazione interdisciplinare, interistituzionale, di collaborazione con le imprese e di gestione di progetti complessi, su temi di frontiera”. Lo dichiara Laura Ramaciotti, presidente della Conferenza dei rettori delle Università italiane (Crui), in occasione della IX edizione della Giornata della ricerca italiana nel mondo.
“Università e ricerca rappresentano una leva strategica per la crescita, l’innovazione e la competitività dell’Italia nello scenario globale”, aggiunge Ramaciotti, per la quale “il nostro sistema universitario ha dimostrato di saper coniugare qualità della formazione e solidità scientifica, costruendo nel tempo una reputazione internazionale sempre più forte e credibile. Le università italiane sono oggi hub di conoscenza aperti, capaci di attrarre talenti, sviluppare cooperazioni e dialogare con le grandi reti della ricerca mondiale”. “Formazione e ricerca italiane – conclude la presidente della Crui – sono un’eccellenza riconosciuta a livello globale e la sfida è rafforzare ulteriormente questa proiezione internazionale, investendo su capitale umano, mobilità e connessioni, per consolidare nel tempo il nostro posizionamento”.