Papa in Angola: don de Palma (salesiani), “ogni discorso era rivestito di paternità, chiarezza e coraggio”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Ho seguito con grande gioia e profonda partecipazione la storica visita di Papa Leone XIV in Angola, appena conclusa. Che questo viaggio possa realmente cambiare atteggiamenti, interessi e prospettive, tanto nei governanti quanto nel popolo del mio paese”. Così don Edilson do Rosário Caetano de Palma, sacerdote salesiano di Luanda, a Roma per completare i suoi studi di psicologia dello sviluppo, commenta al Sir il viaggio del Pontefice nel paese africano. “Ho potuto accompagnare ogni momento di questo evento – afferma – e, insieme al mio popolo, rinnovare la fede e il desiderio di un’Angola segnata da pace, giustizia e salute”. Nei gesti e nelle parole del Papa, il sacerdote legge una forte carica profetica: “Ogni discorso del Santo Padre era rivestito di paternità, chiarezza e coraggio, un richiamo esigente a guardare prima di tutto alle necessità dei più poveri, degli esclusi, delle vedove e dei bambini che soffrono ogni giorno a causa dell’egoismo e dell’indifferenza di chi detiene il potere temporale”. Don Edilson sottolinea di aver percepito “il cuore di un padre spirituale, un uomo colmo di misericordia e di una tenerezza disarmante”. Il sacerdote esprime infine un auspicio: “Che le ricchezze e le risorse dell’Angola appartengano a tutti e ogni uomo e ogni donna abbiano ciò che è necessario per vivere con dignità, lontano dalla miseria”.

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