25 Aprile: Anrp, a Pescantina il ricordo dell’accoglienza ai reduci dei lager nazisti

Ricordare il ritorno in Italia degli internati militari e civili dai lager nazisti e il ruolo decisivo svolto da Pescantina, nel Veronese, come luogo di accoglienza e solidarietà. È questo l’obiettivo del progetto “Pescantina 1945: ritorno e accoglienza degli Internati nei Lager nazisti”, presentato oggi alla Sala stampa della Camera dei deputati dall’Associazione nazionale reduci dalla prigionia (Anrp) in occasione dell’80° anniversario della Guerra di Liberazione. A presiedere l’incontro è stato Giorgio Mulè, promotore della legge che ha istituito la Giornata nazionale degli Internati militari italiani, celebrata il 20 settembre. “Accanto alla straordinaria pagina di resistenza e dignità scritta dagli Imi – ha detto – brilla l’esempio che Pescantina seppe dare al Paese accogliendo e assistendo migliaia di militari e civili provenienti dai lager nazisti”. Secondo Anna Maria Isastia, la popolazione di Pescantina offrì “il primo e forse unico abbraccio della Patria” a uomini logorati da oltre venti mesi di prigionia. Sui binari della piccola stazione del paese, lungo la linea del Brennero, i cittadini portarono cibo, vestiti e aiuto ai reduci. “Pescantina è il luogo in cui una comunità ha scelto di non voltarsi dall’altra parte”, ha aggiunto il sindaco Aldo Vangi, sottolineando il valore educativo del progetto rivolto ai giovani. Da Pescantina passarono molti dei 650mila militari e 200mila civili internati. Tra loro anche Primo Levi, che ricordò quel momento ne La tregua, e Giovannino Guareschi.

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